Anche qui, come per il decoupage, non sta a me dirvi cos’è.
A differenza del decoupage, lo scrapbooking ho iniziato a farlo quando non sapevo si chiamasse così: negli album di fotografie, oltre alle fotografie conservavo i “ricordini” pertinenti (avrei poi appreso che tali ricordini sono chiamati “memorabilia” dagli scrappers): la carta d’imbarco del volo che mi aveva portato in quel posto (se era un album di una vacanza), il biglietto d’ingresso di un museo, l’etichetta del vaso di miele acquistato proprio li… ecc. ecc. recentemente è scoppiato il boom dello scrapbooking!!!
Io ho una mia filosofia, che non vuole essere una teorizzazione dello scrapbooking, bensì, appunto, il mio modo d’intendere quest’attività creativa.
Amo profondamente la fotografia.
Quest’affermazione lapidaria, giustifica le mie scelte. Ad esempio:
A differenza del decoupage, lo scrapbooking ho iniziato a farlo quando non sapevo si chiamasse così: negli album di fotografie, oltre alle fotografie conservavo i “ricordini” pertinenti (avrei poi appreso che tali ricordini sono chiamati “memorabilia” dagli scrappers): la carta d’imbarco del volo che mi aveva portato in quel posto (se era un album di una vacanza), il biglietto d’ingresso di un museo, l’etichetta del vaso di miele acquistato proprio li… ecc. ecc. recentemente è scoppiato il boom dello scrapbooking!!!
Io ho una mia filosofia, che non vuole essere una teorizzazione dello scrapbooking, bensì, appunto, il mio modo d’intendere quest’attività creativa.
Amo profondamente la fotografia.
Quest’affermazione lapidaria, giustifica le mie scelte. Ad esempio:
1) La selezione delle fotografie e la tecnica fotografica vengono prima di ogni altra cosa.
Per questo motivo, tra “scrappare” una foto che non mi convince, e rinunciare ad avere nell’album una foto che testimoni “quel momento”, perché non ho a disposizione foto migliori, scelgo sicuramente la seconda via.
Alle superiori il vostro diario era il più ammirato per la ricchezza dei ricordini che incollavate?
Probabilmente sarete meno critiche nella scelta delle foto, in quanto la voglia di preservare i ricordi, per voi è più importante della tecnica fotografica.
2) Le fotografie devono rimanere protagoniste e non essere sommerse da tags e elementi decorativi vari; discorso a parte invece per i memorabilia autentici: cerco sempre di portarne a casa e di riservar loro una collocazione consona nel layout della pagina, in relazione alle foto presenti nella medesima pagina, sono loro, insieme alle fotografie, a rendere veramente “mio” l’album, non gli embellishments che chiunque può acquistare identici.
Allenare la creatività con le (poche!) cose che ho è un esercizio estremamente stimolante. La mia fustella a forma di stella, per esempio, mi è molto utile a natale per la produzione di bigliettini augurali (della creazione di biglietti augurali parlerò tra poco in un altro post) (ed è per questo motivo che l’avevo acquistata), in estate, invece, taglio il cartoncino rosso ed ecco una bellissima stella marina, perfetta per decorare le foto in spiaggia!!
Questa è la sfida dello scrapbooking: acquistare solo 1 o 2 cose per ogni album, ad esempio per l’album Grecia 2006, mi sono concessa una pagina di lettere dell’alfabeto adesive, per i titoli più importanti e una bustina di decorazioni con soggetti marini. Vorrei mostrarvi la copertina, ma ora il blogger non collabora e non riesco ad allegare le immagini... quindi proseguo con "la teoria" e appena riesco dedico un post - con immagini - all'album in questione.
So che molti scrappers agiscono in questo modo: confezionano un album per ogni anno solare e all’interno dedicano un paio di pagine ad ogni evento (il Natale, le vacanze estive, il compleanno, ecc.) io invece quando mi accingo a “fare” un album, ad esempio al ritorno da una vacanza, decido se sarà un album scrap oppure no. O tutto o niente. E questo modus riflette il mio modo di essere…

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