Monday, September 25, 2006

Chi sono, seconda parte

Il tempo libero
Ho sempre cercato di “riempirlo” con attività stimolanti, capaci di mettermi in comunicazione con altre persone.

Negli anni 1998-1999, ho collaborato con la rivista australiana “What’s New in Italy (and the Rest of Europe)” scrivendo articoli sulle manifestazioni culturali in Italia, in lingua inglese.

Il richiamo della creatività non tarda a farsi sentire… negli ultimi anni, ho frequentato diversi corsi e, declinando le tecniche creative apprese, anche mescolate tra loro, in applicazioni sempre nuove, ho sorpreso amici e parenti creando un po’ di tutto: album dove conservo le fotografie, menù (che quando abitavo da sola ero solita appendere alla porta d’ingresso del mio appartamento quando invitavo gli amici a cena, fingendo di essere la proprietaria/cuoca di un rinomato ristorante), biglietti di auguri, ecc., il mio estro creativo ama infatti essere stimolato (e sfidato) dall’incontro con persone capaci di chiedere, abbondata la timidezza inizio quindi a mostrare i miei lavori, destinati a riscuotere un certo consenso.

Ho viaggiato molto, in Italia, in Europa e in Giappone, paese che considero la mia seconda patria, dove ho molti cari amici. I viaggi e gli incontri si sono spesso tradotti in opportunità e stimolo, a loro volta concretizzatisi in produzioni che s’ispirano a paesi e popoli diversi (come le scatole decorate impiegando autentiche carte per origami, stampate con fantasie che ricordano le stoffe dei più preziosi kimono giapponesi).

La voglia di comunicare
L’amore per le lingue straniere e la passione per le tecniche creative sono in realtà espressioni diverse di un solo grande desiderio: quello di accorciare le distanze che separano persone appartenenti ad etnie, nazionalità o classi sociali differenti, o aventi background culturali molto diversi, attraverso l’adozione di linguaggi comuni e condivisibili, al di là di ogni possibile barriera linguistica o culturale. Amo profondamente la buona cucina: sia prepararla (vale a dire cucinare), sia gustarla (vale a dire mangiare) e credo che anche questo "amore" possa essere ascritto tra le espressioni del mio desiderio di accorciare le distanze che ci seperano: non è forse vero che a tavola le distanze si fanno più brevi?? Anche il mio interesse più recente, il canto (dopo aver frequentato il corso propedeutico di coralità e vocalità de “I Civici Cori” della città di Milano, dal 1999 al 2004 ho infatti cantato nel gruppo Palestrina dei medesimi cori, come soprano) è espressione di tale “voglia di comunicare” in un mondo senza confini.

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