Della mia gravidanza non parlo mai, in questo blog.
Ora ho deciso di dedicarle un post (anzi, aggiungo, al titolo, il no. della puntata, dovesse venirmi voglia di dedicargliene altri...).
La visita di controllo di mercoledì scorso ha confermato che probabilmente il bimbo arriverà prima del previsto, ma comunque al momento il parto non è imminente.
Tra pochi giorni sospenderò la terapia farmacologica (prescritta, a fine agosto, per ridurre il rischio di parto prematuro), perchè comunque avremo raggiunto l'obiettivo che si eravamo date allora: raggiungere la 35a settimana di gestazione e, secondo la Ginecologa, il bimbo "può anche nascere" (= se dovesse nascere dalla 35a settimana in poi non è troppo prematuro).
Sto frequentando con grande interesse il corso preparto (in pratica, è l'unica uscita autorizzata), martedì siamo state condotte in sala parto e ho visto anche la vasca dove vorrei partorire. Avrei infatti deciso di optare per il parto in acqua. I miei amici vedendomi molto serena, mi ricordano che "non vado alle terme" (io ho risposto che conto di mandare anche le cartoline!) ma comunque per me - che amo molto stare in acqua - quest'opportunità è molto interessante.
Oltre alle 9 lezioni del corso perparto (ne mancano 4), ho messo in agenda una serie di incontri con vari specialisti (es. martedì scorso il pediatra) facoltativi. Anche nelle questioni "pratiche", abbiamo compiuto grandi passi in avanti ultimamente: la cameretta è quasi pronta e le due future nonne si stanno impegnando molto nella produzione di lenzuolini, copertine e biancheria per il corredino. Anche tutti questi fattori - oltre al fatto di aver già guadagnato oltre un mese da fine agosto e quindi consentito al bimbo di completare il suo sviluppo - contribuiscono a farmi sentire più serena e "preparata".
Anche a casa il tempo vola, come sapete dedico molto tempo ai miei hobbies creativi - domestici, spesso ascolando musica classica, non solo perchè a me piace molto, ma anche perché ho letto che al bimbo fa bene e che i bimbi che hanno ascoltato musica classica quando erano nella pancia della mamma non solo ameranno la musica classica ma impareranno anche prima a parlare e saranno più veloci nell’apprendimento in generale. Spero "da grande" studi musica, ma forse, visto quanto scalcia (a volte è una vera sofferenza, ma non è colpa sua: ormai non ci sta più nel suo monolocale di ciccia) temo preferirà fare il calciatore...