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Wednesday, December 20, 2006

30!


No, non è il voto preso ad un esame universitario, è il numero di pacchetti che ho confezionato in questi giorni, sono tanti, vero? (temo di non aver finito, qualcosa mi dice che compreremo ancora qualcosa). Li vedete parcheggiati in attesa di essere consegnati, sullo scrittoio, che già vi ho presentato con il post "Lo spazio dove vivere e creare" (21/10) (a proposito, attualmente non posso più creare, non solo perchè lo scrittoio è invaso ma anche perchè l'albero di Natale (vedere post precedente) è appoggiato sopra il bauletto contenente tutti gli attrezzi del mestiere e non posso certo pensare di spostarlo...).

Si tratta soprattutto di doni poco costosi, spesso sono prodotti gastronomici del commercio equo-solidale, ed è anche per questo che ci sono persone che riceveranno da noi più di un dono; ad esempio alla mamma di Alessandro sono destinati ben 9 pacchetti, 3 contengono altrettante confezioni di riso, di diverso tipo (thai, basmati e indica) (un 4° pacchetto contiene un libro-ricettario intitolato "Riso!", il libro oltre a presentare una serie di ricette, illustra le virtù e narra la storia del riso).
Mi sono molto divertita ad abbinare carte, nastri, bigliettini e decorazioni, in un trionfo di forme, colori e allegria natalizia. Spero i destinatari possano apprezzare i pacchetti prima di scartarli, desiderosi di vedere il contenuto!!

Ho fatto l'albero di Natale


Ho fatto l'albero di Natale e ve lo mostro.
Mi piace moltissimo: è molto tradizionale, gli addobbi sono tutti rossi e oro. Quasi tutte le palline sono state acquistate all'IKEA, sono belle e costano poco. Ce ne sono poi due acquistate a Cracovia e due acquistate a Salisburgo, in occasione di due viaggi (di piacere il primo, di lavoro il secondo), entrambi a Novembre 2005, e un paio di decorazioni che accompagnavano doni degli anni passati.
Ma il motivo principale per cui mi piace non sono le sue decorazioni. Mi piace perchè esiste. Perchè finalmente sono riuscita a farlo, da anni desideravo fare l'albero. L'anno scorso ero certa che l'avrei fatto, l'avevamo anche acquistato (vero), all'IKEA, insieme alle palline, ma mi ammalai e, troppo debole per addobbarlo, ogni giorno lo guardavo perdere tutti gli aghi, un foltissimo tappeto verde sul parquet, anche l'albero si era ammalato e non sopravvisse al suo Natale senza addobbi in una casa molto triste. Quest'anno ci siamo convertiti ad un albero plasticoso ma allegro. Ed è bello che l'albero sia tornato proprio per questo Natale, il primo Natale di e con Giovanni.

Thursday, December 14, 2006

Regali di Natale


Da ieri sono alla prese con i pacchetti, vale a dire sto confezionando i doni acquistati (si, perchè martedì mattina dopo essere stati dalla Pediatra e all'INPS (per la pratica del mio congedo di maternità) siamo andati a fare shopping WOW WOW mi sono divertiva un mondo!!).
Io adoro fare i pacchetti, ma vista la grande quantità di doni (per lo più molto cheap) e il poco tempo a disposizione, devo giungere a qualche compromesso. Alcuni però sono venuti molto bene, come quello che vi mostro, che peraltro è l'unico non natalizio, infatti è per il compleanno del fratello di mio marito, nato il 23/12. Si tratta di un pacchetto di piccole dimensioni (9 x 6 x 2 cm), confezionato con autentica carta washi giapponese, sovrapponendo diversi fogli in colori diversi; il bigliettino rimane fissato al nastrino grazie a una molletta con coccinella. Lo trovo veramente grazioso: sarà un peccato scartarlo! Ora torno ai miei pacchetti.

Saturday, December 09, 2006

(L)a casa per Natale


"A casa per Natale" è il titolo dell'ultimo capitolo de "La Carica dei 101", quello che narra del ritorno dei cuccioli rapiti, a casa per Natale, appunto.
Da bambina, ma anche ora, adoravo quel capitolo perchè era pieno delle cose che io amavo di più: i cani e il Natale.
L'anno scorso scelsi proprio tale frase per annunciare il mio ritorno a casa agli amici, quando fui dimessa dall'ospedale il pomeriggio del 24 dicembre (sperando che gli amici avrebbero colto la citazione dotta).
"La casa per Natale" è invece la casa che sto addobbando per il primo Natale di Giovanni e con Giovanni (anche per noi genitori di Giovanni, in fondo, si tratta del primo Natale da coppia sposata e in questa casa, visto che quello targato 2005 è stato funestato dalla mia polmonite).
Manca ancora l'albero, spero proprio riusciremo a trovarlo domani. Per il resto, ho sparpagliato per la casa i vari oggetti natalizi accumulati nel tempo, inclusi i 3 angioletti che mi piacciono tanto: quello blu regalatomi da Ludovica tanti anni fa ed i due portacandela (a proposito, devo assolutamente trovare due candele del diametro giusto!) acquistati l'anno scorso a Salisburgo.

Basta poco ed è già Natale!!!


Monday, October 09, 2006

Non è mai troppo presto

Oggi mi sono svegliata con questo pensiero in mente: "Non è mai troppo presto... per pensare ai regali di Natale!". Me lo ha insegnato l'esperienza della polmonite dello scorso inverno, allorquando molte persone rimasero senza il mio dono, a causa della mia malattia, della reclusione (a casa e in ospedale) e della conseguente impossibilità di dedicarmi allo shopping natalizio (attività che adoro!!) per un periodo molto lungo, dal ponte di S. Ambrogio (quando iniziai a non sentirmi bene), fin dopo il 10 gennaio.

La mia condizione attuale ha reso ancor più profonda tale convinzione, tra l'altro a settembre molte persone care compiono gli anni, ivi incluso mio marito (che già a Natale era rimasto senza dono!!) e se non avessi provveduto per tempo (alcuni regali li ho acquistati in Grecia durante le vacanze) si sarebbe ripetuta la medesima situazione. Tra i due episodi (chiamiamoli così) c'è stata pure la caduta e la conseguente immbilità forzata e obbligo dell'uso delle stampelle (per soli 8 giorni, fortunatamente) a causa della distorsione della caviglia sinistra, questo accadeva il sabato di Pasqua: io sono fatta così mi piace rovinarmi le festività!! (ma questa volta, almeno, non c'erano doni da acquistare).

Le cose possono cambiare molto rapidamente, una malattia che ti costringe a un periodo di
immobilità molto lungo può giungere inaspettata. Tralasciando i discorsi filosofici sulla caducità dell'esistenza umana (ah, c'ho scritto la tesi del diploma Is.M.E.O.) che potrebbero essere generati da tale consapevolezza, mi soffermerei sulla questione "Acquisto (o produzione) di regali quando manca molto tempo all'evento". Una volta detestavo acquistare regali con troppo anticipo, certa che, a data più prossima, avrei trovato un dono più adatto. Ora ho deciso che se una cosa mi piace e mi convince per il destinatario in questione, la compro, il margine che mi concedo è 3-4 mesi... quindi sono già in ritardo per il S. Natale 2006!!!!