Oggi mi sono svegliata con questo pensiero in mente: "Non è mai troppo presto... per pensare ai regali di Natale!". Me lo ha insegnato l'esperienza della polmonite dello scorso inverno, allorquando molte persone rimasero senza il mio dono, a causa della mia malattia, della reclusione (a casa e in ospedale) e della conseguente impossibilità di dedicarmi allo shopping natalizio (attività che adoro!!) per un periodo molto lungo, dal ponte di S. Ambrogio (quando iniziai a non sentirmi bene), fin dopo il 10 gennaio.
La mia condizione attuale ha reso ancor più profonda tale convinzione, tra l'altro a settembre molte persone care compiono gli anni, ivi incluso mio marito (che già a Natale era rimasto senza dono!!) e se non avessi provveduto per tempo (alcuni regali li ho acquistati in Grecia durante le vacanze) si sarebbe ripetuta la medesima situazione. Tra i due episodi (chiamiamoli così) c'è stata pure la caduta e la conseguente immbilità forzata e obbligo dell'uso delle stampelle (per soli 8 giorni, fortunatamente) a causa della distorsione della caviglia sinistra, questo accadeva il sabato di Pasqua: io sono fatta così mi piace rovinarmi le festività!! (ma questa volta, almeno, non c'erano doni da acquistare).
Le cose possono cambiare molto rapidamente, una malattia che ti costringe a un periodo di immobilità molto lungo può giungere inaspettata. Tralasciando i discorsi filosofici sulla caducità dell'esistenza umana (ah, c'ho scritto la tesi del diploma Is.M.E.O.) che potrebbero essere generati da tale consapevolezza, mi soffermerei sulla questione "Acquisto (o produzione) di regali quando manca molto tempo all'evento". Una volta detestavo acquistare regali con troppo anticipo, certa che, a data più prossima, avrei trovato un dono più adatto. Ora ho deciso che se una cosa mi piace e mi convince per il destinatario in questione, la compro, il margine che mi concedo è 3-4 mesi... quindi sono già in ritardo per il S. Natale 2006!!!!
La mia condizione attuale ha reso ancor più profonda tale convinzione, tra l'altro a settembre molte persone care compiono gli anni, ivi incluso mio marito (che già a Natale era rimasto senza dono!!) e se non avessi provveduto per tempo (alcuni regali li ho acquistati in Grecia durante le vacanze) si sarebbe ripetuta la medesima situazione. Tra i due episodi (chiamiamoli così) c'è stata pure la caduta e la conseguente immbilità forzata e obbligo dell'uso delle stampelle (per soli 8 giorni, fortunatamente) a causa della distorsione della caviglia sinistra, questo accadeva il sabato di Pasqua: io sono fatta così mi piace rovinarmi le festività!! (ma questa volta, almeno, non c'erano doni da acquistare).
Le cose possono cambiare molto rapidamente, una malattia che ti costringe a un periodo di immobilità molto lungo può giungere inaspettata. Tralasciando i discorsi filosofici sulla caducità dell'esistenza umana (ah, c'ho scritto la tesi del diploma Is.M.E.O.) che potrebbero essere generati da tale consapevolezza, mi soffermerei sulla questione "Acquisto (o produzione) di regali quando manca molto tempo all'evento". Una volta detestavo acquistare regali con troppo anticipo, certa che, a data più prossima, avrei trovato un dono più adatto. Ora ho deciso che se una cosa mi piace e mi convince per il destinatario in questione, la compro, il margine che mi concedo è 3-4 mesi... quindi sono già in ritardo per il S. Natale 2006!!!!

No comments:
Post a Comment