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Friday, October 27, 2006

Bigliettini, come farli (The End)

Se la produzione di biglietti augurali "vi ha preso la mano" è il momento di integrare nella creazione dei biglietti, le tecniche creative che più vi piacciono: dallo stamping (timbratura artistica), al paper quilling (filigrana di carta); dall'origami, al kirigami; questo comporterà alcuni investimenti (timbri e tamponi, fustelle e un buon cutter, ad esempio), ma se ormai siete card makers convinti, ammortizzerete sicuramente la spesa.
Anche quando avrete a disposizione un autentico arsenale di utensili, non dimenticate che niente potrà sostituire la vostra fantasia e che la vostra capacità di riconoscere come meritevoli di essere sottratti alla distruzione, elementi altrimenti già destinati alla raccolta differenziata dei rifiuti (nella migliore delle ipotesi...) potrà portarvi molto più lontano.
Bottoni, fiori di stoffa o in altri materiali (dalle bomboniere - avete presente le calle inserite nel biglietto da me realizzato per il compleanno di Fiorella? - vedere post "Giulia a tutto scrap (13)"), ritagli di prospetti (gli hotel, ad esempio, utilizzano carte particolarmente pregiate) o di cartelline che hanno contenuto gli atti di convegni importanti, tappi e molte altre cose, disponibili a costo zero, potranno abbellire in modo originale le vostre creazioni, rendendole veramente "uniche".
BUON DIVERTIMENTO A TUTTI!!!!

Bigliettini, come farli (5)

VARIANTI A ZIG-ZAG

Desidero ora mostrarvi come con una sola forbice, è possibile ottenere molti effetti differenti. E quelli mostrati sono solo alcuni: sono certa che la vostra fantasia sarà in grado di suggerirvene mooooooooolti altri. Impiegando una forbice con lame che producono tagli asimmetrici le possibilità aumenteranno, poichè potrete utilizzare il ritaglio nei due sensi. In alternativa alle forbici cosiddette "creative" (e a quelle da sarta) esistono i templates normalmente impiegati per tagliare le fotografie nello scrapbooking che spesso oltre alle sagome (cuore, ovale, stella, ecc.) presentano anche i profili per ottenere bordi sagomati, in questo caso traccerete il profilo con una matita sul cartoncino e quindi provvederete al taglio usando una forbicina con punta ricurva (ho utilizzato un template per realizzare le onde sulla copertina dell'album "Grecia 2006" (vedere post "Giulia a tutto scrap (2)").

Bigliettini, come farli (4)




AL LAVORO! (DI NUOVO)

Se avete a disposizione i nastri, potete realizzare bigliettini con graziosi fiocchi.
Come faccio i fiocchi, l'ho già illustrato in un post dedicato, datato (un attimo che guardo...) 28 settembre.
Dovrete forare il quadratino di cartoncino e inserire il fiocco, prima di incollare il quadratino sulla base piegata. Il biglietto nella foto in alto è stato realizzato utilizzando, per lo strato superiore, un cartoncino ondulato e la decorazione è stata resa più ricca grazie all'aggiunta di una sagoma (la stellina) ottenuta con una fustella, ma si tratta di "valore aggiunto" assolutamente non indispensabile, per il momento.

Bigliettini, come farli (3)


AL LAVORO!

Supponiamo ora che pur avendo visto molti bigliettini meravigliosi, le idee originali stentino a formarsi.

Potete procedere in questo modo (creeremo bigliettini simili a quelli mostrati nella foto in alto).
Da uno dei fogli di cartoncino formato A4 (supponiamo quello rosso), ricavate no. 4 rettangoli dim. 7 x 14 cm (ho fatto i conti, è la misura che determina meno spreco).
Vi rimarrà una striscia dalla quale potrete ricavare no. 4 quadrati dim. 6 x 6 cm o 5,5 x 5,5 cm (potete tagliarli con la forbice con lama sagomata a zig-zag, se preferito) che abbinerete ai rettangoli ottenuti tagliando gli altri due fogli di cartoncino, incrociando i colori. Alla fine, dopo aver tagliato i 3 fogli, avrete a disposizione no. 12 coppie per altrettanti bigliettini, 2 per ognuno dei 6 abbinamenti possibili.

Piegate i rettangoli a libro e incollate i quadrati al centro della facciata di destra, anche in posizione diagonale.
Fatto ciò:

1. Se avete a disposizione vecchi bigliettini natalizi:
1.1 Se sono presenti immagini piccole, dai contorni ben delineati, ritagliatele, eventualmente lasciando una sorta di bordo/passepartout (vedi biglietto con stella cometa, a destra nella foto in alto).
1.2 Se il bigliettino presenta una sola grande immagine che occupa l’intera facciata (prima di copertina), individuate all’interno di tale immagine un particolare che merita di essere isolato dall’immagine grande e ritagliatelo utilizzando la forbice con lama sagomata a zig-zag (vedi biglietto con orsacchiotto, in mezzo nella foto in alto).

2. Se avete a disposizione un foglio di carta per decoupage (o cartonaggio):
2.1 Ritagliate in modo molto grossolano una immagine. Incollate il ritaglio su un cartoncino in modo che la superficie aderisca perfettamente; ritagliate, questa volta in modo molto preciso l’immagine, seguendone il profilo accuratamente (vedi biglietto con orso bianco travestito da Babbo Natale, a sinistra nella foto in alto).

In tutti i casi avete ottenuto immagini natalizie di un certo spessore. Sul retro posizionate un feltrino, se è troppo grande e sporge all’esterno della figura, ritagliate il feltrino stesso prima di procedere, fate aderire il lato adesivo per bene. Incollate ora l'altro lato del feltrino e fatelo aderire al bigliettino creato in precedenza.

L’inserimento del feltrino solleverà l’immagine, conferendole una certa importanza e rendendola quasi tridimensionale (purtroppo nella foto in alto, la presenza dei feltrini non si riesce a cogliere).
Se avete acquistato una fustella, potete arricchire la decorazione, ma non è assolutamente indispensabile (vedi biglietto con orsacchiotto, in mezzo nella foto in alto).
Ritaglio dopo ritaglio, creerete 12 fantastici bigliettini.
Mi piacerebbe molto vederli: scrivetemi!!!

Bigliettini, come farli (2)

COSA OCCORRE ovvero IMMAGINIAMO IL BIGLIETTO FINITO

In realtà non è vero (che non avete bisogno di altro).
Ma questa volta si tratta di qualcosa che non potete acquistare.
Dovete ricorrere alla vostra fantasia, avete cioè bisogno di liberare la vostra capacità di immaginare, mettendola in condizione di esprimersi al meglio… se tale capacità corre già a briglie sciolte, chiudete il blog e mettetevi al lavoro.

Se invece tale capacità necessità di un incoraggiamento, chiudete il blog (questo step pare inevitabile, in qualsiasi condizione vi troviate) e andate a fare un giro, in giro vero, non un giro in internet: avete bisogno di toccare con mano i biglietti, non solo di vederli in uno schermo.

Recatevi in un negozio che oltre ai materiali creativi e per scrapbooking espone prodotti finiti. Se abitate a Milano, vale un solo indirizzo: quello di "Impronte d’Autore" (vedere link a lato).

Una volta di fronte ai bigliettini, guardateli, toccateli (se consentito!), decidete quali vi piacciono di più e perché. E tornate a casa (magari acquistate un paio di cartoncini, tanto per giustificare il fatto di essere aver fatto tanta strada e per gratificare i proprietari del negozio!).
Non vi sto suggerendo di fare il pieno di idee per poi copiarle (in tal caso vi avrei consigliato l’acquisto di un buon libro), ma di allenarvi a riconoscere ed apprezzare il bello, l’armonia delle forme e dei colori. Tutte le immagini immagazzinate, rimarranno nella vostra mente e quando sarà il momento di produrre i vostri bigliettini, genereranno nuove idee, originali.

PS Se proprio non potete uscire, il giretto fatelo nei siti e nei blog dedicati alla creatività e in particolare allo scrapbooking, potete ricorrere all'elenco dei links a lato (ma non sarà la stessa cosa!).

Thursday, October 26, 2006

Bigliettini, come farli (1)

COSA OCCORRE ovvero FACCIAMO ACQUISTI

Viste le premesse contenute nel prologo, procediamo con gli acquisti, dividendo quanto necessario in due grandi gruppi: materiali di consumo e hardware.
Materiali di consumo
Per poter procedere con i primi acquisti, dovrete prendere alcune decisioni, vale a dire:
Scegliere il cartoncino
Normalmente realizzo i bigliettini chiudipacco più strati di cartoncino, è bene che i colori dei diversi strati creino un’armonia cromatica piacevole. Procuratevi pertanto alcuni fogli (formato A4) di cartoncino colorato. I negozi specializzati offrono cartoncini particolari, composti da cellulosa, carta riciclata, cotone e altre fibre o addirittura contenenti minerali, la presenza dei diversi componenti suscita sensazioni differenti al tatto ad esempio una resa simile a quella del tessuto; nonché ampi assortimenti di cartoncini “lavorati” ("carta spugna", cartoncini ondulati, millerighe, corrugati con disegno a zig-zag, ecc. ecc.) o stampati a fantasia (a quadretti, a fiori, a pois, ecc.). Tuttavia, se siete alla prime armi, potete acquistate banalissimi (e più economici) cartoncini nella cartoleria sotto casa; per realizzare le basi, suggerisco di partire con alcuni colori abbastanza classici ad esempio, per il Natale, rosso scuro, verde scuro e panna. Gli strati superiori, potranno essere realizzati con i medesimi fogli, scambiando i colori; quando la vostra produzione avrà assunto dimensioni più importanti, soprattutto se produrrete anche biglietti più grandi (quelli che si spediscono) vi ritroverete con una marea di ritagli di piccole dimensioni che saranno perfetti per gli strati superiori.
Un elemento da considerare è il peso del cartoncino (espresso in grammi al metro quadrato): è bene che il bigliettino, una volta finito, non risulti molliccio e al tempo stesso non sembri neppure realizzato con cartoncino proveniente dalla scatola degli spaghetti… tra i due estremi ci sono parecchie sane vie di mezzo, comprese nel range di peso da 210 a 250 gr./mq. Per gli strati superiori andranno bene anche cartoncini più leggeri (tenetelo presente, se decidete di acquistare fogli a parte, in colori differenti, per ottenere una gamma più vasta di abbinamenti cromatici).
Decidere come fissare il bigliettino al pacchetto
Se intendete fissarlo tramite un nastrino che passa attraverso un foro, procuratevi un rocchetto di nastrino molto sottile, color oro (o argento). Se optate per questa soluzione ricordate che il foro deve essere praticato solo nella metà di destra (angolo in alto a sinistra), mantenendo il bigliettino aperto (forare il biglietto chiuso e ottenere di conseguenza due fori, è un errore molto comune). Una valida alternativa, è rappresentata dalle mollette colorate, spesso in vendita a cifre irrisorie, sulle bancarelle dei mercati che vendono oggetti in legno. Esistono anche mollette natalizie (generalmente rosse) con pupazzetti (orsacchiotto, pupazzo di neve, Babbo Natale) incollati. Personalmente non amo utilizzare tali mollette, in quanto trovo che l’abbinamento crei confusione, preferisco le mollette tinta unita, scegliendo di volta in volta, un colore che ben si armonizzi con quello dominante del bigliettino.
Decidere come decorare la facciata davanti (1a di copertina)
Qui la parola d’ordine è una sola: riciclare.
Conservate i nastri in tessuto che vi capitano sotto mano, vi stupirete di quanti ne incontrerete. Per i chiudipacco, i nastri alti 15 mm in un tessuto non troppo scivoloso (ottima l’organza, poco indicato invece il raso lucido) sono l’ideale.
Conservate i biglietti di Natale ricevuti, chiedete ai vostri amici di fare altrettanto e di regalarvi i biglietti (che loro butterebbero), se lavorate in un’azienda o in uno studio professionale, recatevi da chi ne riceve molti (i colleghi dell’ufficio acquisti, ad esempio: i fornitori inviano sempre gli auguri ai clienti) e chiedete di conservarli gentilmente per cederveli dopo le feste. Se non avete messo da parte i bigliettini del Natale 2005, difficilmente riuscirete a recuperarli ora. Potete sopperire a tale carenza acquistando un foglio di carta per decoupage con immagini natalizie di piccole dimensioni.
Acquistate o procuratevi, infine, alcuni feltrini adesivi (quelli che normalmente si incollano sotto i piedi di tavoli e sedie).
Hardware
Con questo termine preso in prestito dall’informatica, intendo tutti quegli utensili che utilizzerete più volte, perché non si consumano. Se ancora non siete certi che produrre bigliettini augurali sarà il vostro hobby con l’H maiuscola, limitate gli investimenti: una forbice con lama sagomata a zig-zag sarà più che sufficiente (e anche negli anni a venire, una forbice un po' costosa perchè di ottima qualità sarà sempre meglio di tre o quattro forbici economiche, ma dotate di lame dal filo non eccellente - se la trovate, acquistate una forbice da sarta (una di quelle impiegate per tagliare i campioni di stoffa, sono pesanti e durano decenni, le lame garantiscono tagli perfetti - e riproducibili - perchè sono state concepite per tagliare anche i tessuti più pesanti, quelli utilizzati per confezionare i cappotti, per intenderci, o che tendono a sfilacciarsi), non una forbice creativa).
Se la vostra propensione alla creazione di biglietti augurali è invece già abbastanza elevata, un secondo acquisto potrebbe essere una fustella, per mezzo della quale perforerete i cartoncini, potrete utilizzare sia il cartoncino forato, sia la sagoma ottenuta tramite la perforazione (sagoma che potrà essere incollata su un cartoncino in colore contrastante).
Se avete a disposizione una forbice per la carta, un righello, una matita e una gomma per cancellare, non avete bisogno di altro.

Bigliettini, come farli (Prologo)

Mi è stato chiesto di illustrare come creare i bigliettini mostrati nel post "Giulia a tutto scrap (15)".

Più che degli insegnamenti (il mondo web e quello "reale" sono affollatissimi di professionisti che tengono corsi), vorrei confezionare suggerimenti e trucchetti da condividere con gli interessati o raccontare semplicemente come mi comporto io.

Tanto per non sbagliare, partirei... dall’inizio, vale a dire dal desiderio di creare bigliettini che ancora non si è confrontato con il “come fare” e “cosa occorre”.
Datemi un po' di tempo... diciamo che, salvo imprevisti, entro sera troverete la prima puntata (in tale attesa, invito gli interessati a (ri)leggere il post "La produzione di biglietti augurali (card making) del 25 settembre").
A presto.

Thursday, September 28, 2006

Come io faccio i fiocchi


Come anticipatovi in altro post della serie "Giulia a tutto scrap", mi è venuta voglia di raccontare e mostrare come io realizzo i fiocchi in nastro, anche curiosa di sapere quanti fanno come me (non ho nessuna intenzione di utilizzare il mio blog per "dare lezioni" considerate questo post una eccezione... o un incidente di percorso se preferite!!).
Questo procedimento soddisfa due esigenze:
1) Impedire al fiocco di staccarsi dal suo supporto (cosa che la colla - soprattutto se non usate una pistola per la colla calda - non sempre garantisce);
2) Ottenere un bel fiocco, con le sue code (o nappine) composte (seguendo il procedimento tradizionale 4 volte su 5 le code vanno dove vogliono).
da quando l'ho imparato, ho abbandonato il metodo tradizionale.

Credo che le 8 fotografie mostrino tutti i passaggi in modo chiaro, aggiungo in ogni caso una descrizione del procedimento.

Con una foratrice da ufficio, fare due fori sul supporto in cartoncino, ad una distanza, l'uno dall'altro, che risulti essere congrua rispetto all'altezza del nastro e alla dimensione del supporto (nella foto 1, la distanza è di 2 cm, su un supporto largo 16 cm, impiegando un nastro alto 1,5 cm);
Tagliare un pezzetto di nastro (nella foto 2, il nastro misura 12 cm);
Inserire il nastro nei due fori (foto 3);
Serrare il nastro con un nodo (foto 4);
Tagliare un altro pezzetto di nastro, leggermente più corto del precedente e chiuderlo fissando le due estremità con un pezzetto di nastro biadesivo, in modo da ottenere un anello (foto 5);
Posizionare l'anello al centro del nodo (foto 6);
Fare un altro nodo, stretto stretto, che impedisca all'anello di "scappare" (foto 7);
Comporre le code in modo grazioso, il fiocco è pronto (foto 8).

Potete utilizzare questo procedimento anche per i fiocchi dei pacchetti regalo, tralasciando i passaggi relativi alla foratura del supporto, in pratica dopo aver avvolto il nastro attorno al pacchetto formando la classica "croce", oppure le due diagonali, o quello che la vostra fantasia vi suggerisce, e fissato il nastro con un nodo, utilizzerete i due capi in accesso per fissare l'altro pezzo di nastro che avrete tagliato a parte (passaggio 5 del procedimento).

Ora torno ai miei fiocchi perchè tra far le foto, elaborarle e scrivere il post, la produzione ha subito una battuta d'arresto non indifferente...