Sarà la febbre, sarà l'effetto di tali letture, sarà quel che sarà, ma mi è venuta voglia di augurarmi e augurare a chi passerà di qui (magari occasionalmente), qualcosa di più specifico di una non meglio definita gioia.
Vi e mi auguro di avere la capacità di apprezzare le piccole cose quotidiane, pur continuando a pensare, progettare e sognare in grande, perche non saper apprezzare le semplici realtà che affollano il nostro presente non è il rovescio della medaglia del nostro desiderare "qualcosa di più"... possiamo gioire di tante piccole cose, mentre ci impegnamo a realizzare grandi progetti, perchè le piccole gioie possono generare e nutrire il nostro ottimismo, la nostra capacità di credere, di non fermarci di fronte agli ostacoli e la nostra voglia di dare. Naturalmente questo significa anche non arrabbiarsi per i piccoli contrattempi (questo me lo riprometto spesso, non solo al 1° gennaio, ma anche - e soprattutto - quando vengo a conoscenza di qualche sfortuna autentica, vorrei riuscirci veramente).

3 comments:
quante verità in questo post....
come stai scimmietta? passata la febbre?
Sto bene, grazie Diana!!
A presto (una cosa che mi/ci auguro per 2007 è un bell'incontro a Milano, vi aspettiamo! OK?).
cerrrto che verremo !!!!
ma per scaramanzia meglio non dire nulla finchè nn sarà sicuro ( hs hs hs hs hs hs ) spero quest'anno di riuscirci proprio!
Post a Comment